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sabato 1 luglio 2017

Quite a productive week

E' un secolo che non scrivo più!
In parte è dovuto al fatto che sto venendo fuori pian piano in questi giorni da un periodo piuttosto complicato: la fine della scuola con tutto lo stress che si porta appresso (quattro esami quest'anno! Tutti e quattro brillantemente superati!! bravi i miei ragazzi), problemi con uno dei casi che seguo che mi ha quasi portato sull'orlo di attacchi di panico, una cheratite che mi trascinavo dietro da Pasqua pensando fosse risolta e invece mi ha dato il colpo di grazia. No, il colpo di grazia me l'ha dato una improvvisa bronchite.
Ma pare che si sopravviva anche alla combinazione di tutto questo. Con qualche strascico chiaramente....
 
Comunque sia, ho approfittato dei momenti liberi per rinnovare un po' il guardaroba. Sull'onda dell'ultimo post, in cui vi mostravo i lavori primaverili, ecco la produzione delle ultime due settimane.
 
Tunica in batista di cotone leggerissima e ampia. Visi i colori e la fantasia indiana ho cucito perline, passamanerie dorate lungo l'orlo e la chiusura e ricami di perle e paillettes direttamente dalla fiera dell'artigianato. Mi piace comprarli ma poi non mi convinco mai ad usarli...
Tunica Indian style

tunica Indian style (closeup)

Top in cotone super leggero a righe (tagliato dritto il dietro, in sbieco il davanti per dare movimento) con fascia-orlo in jersey mattone. Love at first sight con i colori.
top in cotone a righe
Leggings al ginocchio in jersey di viscosa. Leggeri e morbidi. Ho pensato "se mi vengono me ne faccio un paio di tutti i colori!"
Leggings

Con degli avanzi di jersey "savana" rimasti dalla maglietta che avevo fatto in precedenza (e con degli avanzi anche in nero), stesso schema di colori, è saltato fuori un piccolo top.
top savana al tramonto
Pantaloni in batista di cotone, freschi e leggeri, molto ampi con fantasia super estiva Batik. Visto il caldo che ha fatto temevo un po' l'idea dei pantaloni lunghi, ma mi sono ricreduta.
pantaloni batik
Ovviamente non ho ancora mandato in vacanza la macchina da cucire. E' il momento creativo. Sarà meglio che però inizi a ragionare sulla valigia...Tricky quest'anno, per colori e peso dei capi. Così ho ancora abbastanza tempo per mettermi al lavoro!!

Valentina

lunedì 22 maggio 2017

Sewing something useful

Visto che la creatività scarseggia in questo periodo (nonostante - come al solito - incomba un mercatino), qualche settimana fa ho tirato fuori il mio scatolone delle stoffe, stoffe ad uso umano, intendo, non quelle per le mie bambole, e ho fatto una specie di inventario: via i tagli di lana e di velluto e fuori i cotoni e gli chiffon. Ho tirato fuori tutto quello che potrebbe venir buono nella prossima stagione e tutti i lavori lasciati a metà.
Poi con calma e pazienza ho sistemato, accorciato, finito di orlare ecc.. tutto quello che potevo. Ho tagliato e cucito una t-shirt primaverile che aspettava da un paio di anni. Ho azzardato un mix di stoffe per una piccola tunica che doveva essere altro ma era venuto male e non riuscivo a modificarla.
Insomma, è nato tutto questo:

My first kimono-style shirt! Jersey e bordure + cintura in microfibra luccicante.
Japanese style

Ispirazione "arbusti della savana al tramonto". I colori sono spettacolari e mi hanno fatto innamorare all'istante. Jersey. Il modello è anti-pancia (in teoria nasconde... finchè non dimagrisco davvero. Per ora siamo a - 4 kg!)
African style

 Meravigliosi colori indiani - pavone e lilla (accidenti alle paillettes! ho paillettes lilla ovunque) per la tunica leggera. Tessuto paillettato, jersey e viscosa.
Indian style

Fiori fiori e ancora fiori! Dopo una lunga attesa finalmente sei venuta alla luce anche tu. Jersey.
Flower-power

E siccome non bastava, ecco un piccolo cardigan nato sempre dalla necessità di finire i gomitolini.... colori della savana anche per lui! (sarà un caso?? Quest'anno sono proprio fissata???)
Savannah style
Valentina

mercoledì 17 maggio 2017

random disappointment

Quest'anno non sono proprio fortunata con tutto quello che riguarda il nostro sistema sanitario....
Ho iniziato con una non proprio piacevole esperienza al pronto soccorso. Meno male che non era un problema grave (mi auguro) e che è passato da solo (mi auguro ancora di più) perché l'attesa estenuante e la coda di tante, tante e ancora tante persone (ma tutti lì erano???) praticamente immobile, mi hanno fatto desistere. Ora sembra tutto passato... speriamo!
Questa mattina invece giro esplorativo al centro vaccinazioni internazionali. La partenza è ancora purtroppo lontana ma le vaccinazioni incombono e visti i tempi (quest'anno i centri vaccinali sono stati presi d'assalto anche per la paura meningite) e il fatto che al telefono non si riesce a prendere appuntamento (io almeno in diversi giorni di telefonate non ci sono riuscita) ho deciso di andare di persona.
Speravo di riuscire ad avere qualche informazione già oggi: giusto conoscere bene effetti collaterali, controindicazioni... cose così, prima di farmi iniettare qualunque cosa, ma niente.
Pazienza si aspetta.

Anni fa, quando ho fatto le prime vaccinazioni in vista di viaggi, chiamiamoli "a lungo raggio", sono andata molto a cuor leggero. Ultimamente invece mi fanno un po' paura. E non per tutte le storie che stanno venendo fuori in questi ultimi tempi sui vaccini. Sarà che sono allergica a diversi farmaci e ho sempre un po' il terrore di prendere qualche sostanza che non so come mi farà reagire. (stesso problema in farmacia anche quando vado a prendere farmaci molto più "normali"... ma ormai il mio farmacista lo sa e non ci fa più caso).

Certo vaccinarsi, se si visitano anche solo per pochi giorni zone a rischio, è un'assicurazione sulla propria salute. Quindi quest'anno, oltre alle epatiti, tetano e tifo aggiungiamo febbre gialla e anti malaria!
Di tempo per studiare tutte le controindicazioni ne ho ancora!!!



Visto che comunque non ho risolto niente, giro alla Hoepli e acquisto libro estivo (quando finisce la scuola che ho voglia di dedicarmi ai miei libri???) e pranzo giapponese. Almeno quello!

Valentina

mercoledì 3 maggio 2017

Happy Birthday little love!

Dieci anni!
Dieci anni (meno qualche mese) che rallegri le mie giornate, riempi la mia casa con le tue corse pazze. Dieci anni che ti addormenti accoccolandoti sulla coperta insieme a me alla sera e mi svegli delicatamente (beh, non sempre delicatamente) alla mattina. Che piangi se sono di corsa e ti tocca rinunciare alla tua razione di coccole preferite e mi sgridi quando arrivo a casa tardi alla sera.
Che fai l'offeso quando torno dalle vacanze e ti ho lasciato da solo. Ma ti passa dopo cinque minuti.
Che con attenzione controlli tutti i compiti dei mie ragazzi (e qualche volta cerchi di suggerire... io lo so....)
Che quando sono triste, e come fai a capirlo io proprio non lo so, mi consoli.
Fin dal primo momento mi sono persa nei tuoi occhi verdi-gialli.

Ron

Happy birthday little love of mine.
Valentina

martedì 11 aprile 2017

Una stanza in più? proviamoci....

Primavera, come al solito, significa rinnovamento, progetti, nuove idee che mi frullano x la testa e vogliono essere realizzate.
Da un po' sto studiando la possibilità di sfruttare meglio il mio balcone: stretto ma lungo, con angoli che presentano una bruttissima rientranza (nel senso che non si può utilizzare per nulla, un piccolo spazio buttato via) ed esposto a sud.
Già l'anno scorso ho ritirato fuori sedia e tavolino e, nonostante all'inizio l'idea di cenare vista strada non mi faceva impazzire - a mezzogiorno è impossibile-, in effetti ho visto che non era così male. Certo non si indulge a tavola, però è sempre un modo per mangiare all'aperto pur restando in città.
In questi giorni, che pare che il tempo regga, ho iniziato la grande pulizia post-inverno: buttato piante secche (sigh.. addio azalea! ti ho uccisa io ma non volevo....) e altre cose che si accumulano, pulito il pavimento e disposto il tavolino.
Però vorrei sfruttarlo meglio anche come area relax o "sun garden": in effetti potrei passare le lunghe mattine di luglio (temo luglio! lunghe e calde giornate probabilmente senza lavorare, in estate è così) per prendere un po' di sole e iniziare ad abituare la pelle, visto che quest'anno.... si va sull'Equatore!!
Quando me lo immagino è diviso in due: da una parte la pianta di gelsomino e il piccolo orto di aromatiche, su una panca che fornisce anche spazio per tutti i materiali da giardino (vasi, attrezzi, terriccio, argilla...), dall'altra un'area pranzo-relax. Mi piacerebbe mettere una piccola sdraio e delle lanterne che creino di sera un'atmosfera magica.
Intanto sono due-tre giorni che scartabello tutte le idee possibili che trovo su Internet. Ci sono un bel po' di balconi che mi piacciono (guardo quasi esclusivamente quelli piccoli, non voglio illudermi che ci stia un  divano da siesta....). E vorrei rispettare un budget molto stretto per questo tipo di cose.

Stile? non saprei. Oggi ho trovato (era un po' nascosta in un armadio) un taglio di stoffa con i motivi tipici del centroamerica, fondo viola e decori in verde arancio e bianco. Potrei metterla sulla sdraio, abbinata ad un mega cuscino arancione (che ho già). Tavolino e sedia sono verdini. E ho un sacco di piante dalle foglie viola. Sfruttiamo la tavolozza di colori già presente.
Però quasi tutti concordano che in un'area relax ci vuole un tappeto. Anche Ron ne sarebbe contento.
Mi è venuto in mente che ho in casa da un po' due tappetini 50*70 verdi. Non mi convincevano più e quindi stavano in ripostiglio.  Ne ho acquistato uno arancione e li unirò tra loro con una cucitura rustica in nastro di yuta. Dovrebbe stare bene.

Al lavoro!
Appena è pronto le foto del before&after!

Valentina

venerdì 24 marzo 2017

A Creative Journey - Lady Edith

Ho iniziato con Lady Edith perchè tra tutti era l'abito più semplice. Ho scelto quello bianco del garden party che chiude la prima serie.
Lady Edith è la sorella di mezzo. Non particolarmente carina, non ha nulla della forza di carattere della sorella minore, Lady Sybil, e vive piena di risentimento nei confronti della maggiore, Lady Mary, bella e sicura di sè. Soprattutto nella prima serie è guerra aperta fra le due sorelle. In questo episodio Edith sta sperimentando sulla sua pelle la vendetta di Mary (e devo ammettere che se lo merita).

I started with Lady Edith's dress, as it was the easiest of them all. I chose the white one she wore as she attended the garden party closing serie 1.
Lady Edith is the middle sister. She's not particularly pretty, she's got nothing of the strong mind of Lady Sybil (the youngest) and she lives full of resentment against the oldest one, Lady Mary, beautiful and very self-conscious. In the first serie more than in the others it's an open war between the two sisters. Here, in this episode, she's experimenting how cruel can be Mary's revenge (and I have to say she deserves it).

Siamo nel 1914 e la puntata (insieme alla serie) si chiude appunto con l'annuncio che la Gran Bretagna è in guerra con la Germania.
We're in 1914 and the episode (as well as the first serie) closes announcing that Great Britain is at war with Germany.

Lady Edith - Garden Party Dress
L'abito è semplice, bianco, con una piccola balza a metà della gonna. Colletto stile marinaro ma in pizzo bianco e due piccole ruche di pizzo chiudono le maniche corte. Sottile catenina dorata con appesa una perla bianca.
Cintura sottile in raso rosa, cappello di paglia modello che anticipa la cloche degli anni '20, con decorazione di rose e guanti da giorno di pizzo bianco. Purtroppo non ci sono molte immagini dell'abito. Dovete accontentarvi di queste.
Lady Edith - Garden Party Dress
The dress is very plain, white, with a small bounce at half length of the skirt. Marine-style collar in white lace and two small lace ruches at the edge of the short sleeves. As for the jewellery and accessories, a thin golden necklace with a pearl hanging in the middle.
A thin pink satin belt, a straw hat anticipating the '20s'cloche decorated with a sash and roses and daytime gloves in white lace.
Unfortunately there aren't many pictures of the dress, you'll have to do with these ones.

Lady Edith - Garden Party Dress - side view
Preparazione delle varie parti: la gonna con la piccola balza, il corpetto, collo e cintura.
Preparation of the pieces: skirt, bodice, collar and belt.
Preparing the pieces
Parts of the dress
 Si aggiunge il collo al corpetto
Attaching the collar to the bodice.
Bodice with collar
Prima prova "semi-definitiva": misura ok, lunghezza ok. Mi sento molto orgogliosa.
First semi-final test: the measure is all right and the total length is fine too. I feel very proud.
testing the dress
Ho aggiunto i capelli (forse un po' troppo arancioni, ma quel biondo rossiccio è proprio difficile - in ogni caso dal vivo non sono così fluo come sembra dalla foto), il cappello decorato con nastro rosa e fiori, i guanti di pizzo e la collana.
Adding the final touches
I added the hair (maybe a bit too orange but not as fluo as it appears in the picture... the perfect reddish-blonde shade has been really difficult to find), the hat decorated with a sash and flowers, the necklace and the lace short gloves.
details
Lady Edith

Spero vi sia piaciuto vedere le varie fasi...
Valentina

venerdì 10 marzo 2017

Stallo

Ogni tanto mi capita, ma mai era durata tanto. Una fase di completo stallo creativo. Guardo le cose e vedo il buio. Mi siedo al tavolo con stoffe bottoni e progetti da portare avanti e non concludo niente.
Forse si è esaurita la vena? Non saprei. Sicuramente influisce anche la primavera.

Devo riflettere su come devo considerare questo craft: finora è stato un hobby che mi tiene compagnia, mi occupa le serate (non sono capace di stare seduta con le mani in mano), mi permette di creare cose belle per me e, perchè no, mi ha consentito di guadagnare qualcosina. Però mi sono resa conto, man mano che passava il tempo, che la gente è sempre meno intenzionata a comprare oggetti fatti a mano. Pur forse riconoscendone il valore si rivolgono a uno standard più basso ed economico. Con questo non voglio dire che le cose che creo io siano eccelse e la gente non capisce niente, eh!
Da un lato mi sento dire che se creo un oggetto "per il mercato" ma senza sentirlo, non avrà anima, non so come spiegarlo. Dall'altro, quando creo qualcosa che a me piace molto, mi rende felice nella fase di scelta, progettazione ecc... nessuno lo vuole. Quindi? Sono completamente sfasata.

Forse sarà anche perchè incombe un mercatino che non sento per nulla e che immagino come un totale fallimento (e infatti non riesco a mettermi a realizzare quasi niente.). Continuo a rimandare.
Quando ci penso so che da un lato l'ambizione sarebbe portare avanti una "linea" di oggetti che nascono per facilitarci la vita in viaggio (sempre lì torno, lo so...): anni di fare e disfare la valigia mi hanno portato a selezionare amici indispensabili, leggeri e coordinabili tra loro. Ma poi? Sarà un buco nell'acqua? Vero è che oggi si viaggia molto di più di prima, e le compagnie low cost agevolano, ma obbligano a controllare il peso di quello che ci portiamo dietro. Potrebbe essere uno sbocco intelligente?
Arriverà finalmente l'autunno!

Valentina